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La scorretta alimentazione? Non solo troppo, ma il troppo poco

Aggiornato il: 11 giu 2019


Uno studio su Lancet, pubblicato il 3 Aprile 2019, dimostra che un decesso su 5 nel mondo è causato dalla cattiva alimentazione: non solo eccesso di cibi spazzatura, ma mancanza di alimenti sani. Scarsa assunzione di cereali integrali, verdura, frutta, frutta a guscio, semi oleosi, carenza di grassi insaturi e consumo eccessivo di grassi saturi i principali fattori di rischio di mortalità e malattie non trasmissibili: alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari e diabete.


Lo studio

Lo studio ha esaminato il consumo della maggior parte di alimenti e nutrienti in 195 paesi nel periodo 1990-2017 analizzando 15 categorie alimentari: una dieta povera di fibre, frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e semi oleosi, latte e calcio, omega-3 (fonti ittiche) e acidi grassi polinsaturi (fonti vegetali), una dieta ricca di carni rosse, carni processate, bevande zuccherate, acidi grassi trans e sodio (sale). I risultati? Una dieta squilibrata uccide 11 milioni di persone nel mondo, più di qualsiasi altro fattore di rischio incluso il fumo. «Questo studio conferma ciò che molti hanno pensato per anni: la dieta inadeguata è responsabile di un numero di decessi più alto di qualsiasi altro fattore di rischio», ha spiegato Christopher Murray, autore del rapporto e direttore dell’Institute for Health Metrics and Evaluation all'università di Washington. «La nostra valutazione suggerisce che i maggiori fattori di rischio alimentari siano alta assunzione di sodio e bassa assunzione di cibi sani» conferma.


La situazione dell'Italia?

Il paese più virtuoso è Israele, mentre il peggiore classificato l’Uzbekistan. L’Italia è decima in classifica relativamente ai decessi attribuibili alla cattiva alimentazione, dopo la Francia e la Spagna che hanno un regime alimentare simile al nostro: quasi ad indicare che probabilmente la nostra Dieta Mediterranea sia più seguita e amata altrove che in patria.


Il fattore di rischio principale in Italia è lo scarso consumo di cereali integrali, cui sono attribuibili oltre 30 mila morti l’anno, seguito da un eccessivo consumo di sale (oltre 18 mila morti), scarso consumo di semi e frutta secca (oltre 16 mila), scarso consumo di omega-3 (circa 12 mila) e di frutta (oltre 11 mila).

A quali conclusioni porta lo studio? Il focus della scienza cambia e l'impatto della dieta sulla salute aumenta non solo in termini di eccessi, ma principalmente in termini di difetti alimentari. Mancano nell'alimentazione mondiale cibi salutari, per cui si richiedono interventi specifici su produzione, distribuzione e consumo di cibi sani in tutte le nazioni.


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Diogene a Tavola
blog nutrizionale a cura del
Prof.  Luca Piretta
con la collaborazione della
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