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Carote: un toccasana per la salute


Inconfondibili per il loro colore arancio acceso grazie alla presenza del betacarotene, le carote sono una sorgente di vitamine e minerali: proteggono vista e pelle, contrastano i radicali liberi e hanno pochissime calorie!


L’amico betacarotene

Il betacarotene appartiene alla famiglia dei carotenoidi, sostanze ad elevato potere antiossidante, ed è la componente responsabile della colorazione giallo-arancio delle carote. Il nostro organismo converte il betacarotene in vitamina A ricavandone molteplici effetti positivi e benefici per la salute. In particolare, la vitamina A fortifica il sistema immunitario; protegge la vista riducendo il rischio di malattie degenerative a carico della retina; protegge la pelle dall’invecchiamento e dall’acne, riducendo i livelli di stress ossidativo. C’è però una falsa credenza popolare in merito al betacarotene, alla vitamina A e alle carote: l’abbronzatura. Questo nostro ortaggio non favorisce la produzione di melanina, pigmento che determina l’abbronzatura.


Salute gastrointestinale e non solo

Le carote sono amiche della salute di stomaco e intestino. Grazie alla quantità di fibre presenti, questi ortaggi favoriscono la regolarità intestinale contrastando la stipsi; mentre grazie all’abbondante presenza dei carotenoidi proteggono le mucose dell’intero apparato gastrointestinale riducendo e alleviando i disturbi legati sia alla motilità del colon che all’acidità di stomaco. Inoltre le carote contengono minerali come il potassio importante per la funzionalità cardiovascolare; il fosforo e il magnesio coinvolti nel mantenimento dello stato di salute di ossa e muscoli.


Le carote, la linea e l’indice glicemico

Per più del 90% le carote sono costituite da acqua, sono povere di calorie e pertanto alleate della linea. Una piccola strategie “dietetica” è quella di consumarle come spezza fame nell’arco della giornata; tale strategia ha anche un risvolto positivo per la salute del cavo orale. La vitamina C presente nelle carote agisce rinforzando i tessuti connettivi, i denti e le gengive, e stimola la produzione di saliva contrastando la proliferazione dei batteri. Pertanto “sgranocchiare”, carote come se fossero chips, fa bene! Uno dei principali timori relativi al consumo di carote è l’indice glicemico che in questi ortaggi è alto; in realtà è possibile tirare un sospiro di sollievo poiché è fondamentale considerare un parametro più accurato: il carico glicemico complessivo, che in una quantità media di carote non è elevato.


Un consiglio e una curiosità
Le carote sono ottime sia crude che cotte. Si consiglia una cottura (bollitura) non prolungata cosi che l’indice glicemico non si innalzi eccessivamente; inoltre la cottura veloce rende il betacarotene più biodisponibile e meglio assimilabile in presenza di acidi grassi mono e polinsaturi come quelli presenti nell’olio extravergine d’oliva. Infine, lo sapevate che non esistono solo le classiche carote arancioni? Nel mondo ci sono varietà di colori diversi, ad esempio quelle gialle, ricche di luteina; quelle viola, ricche di polifenoli e antocianine; quelle rosse, ricche di licopene; e infine quelle bianche, con un'azione antitumorale.

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Diogene a Tavola
blog nutrizionale a cura del
Prof.  Luca Piretta
con la collaborazione della
Dott.  Annalisa Pepicelli

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