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L'anguria: una sorgente d'acqua


Frutto estivo per eccellenza, l’anguria è una sorgente di acqua. Disseta e allontana il rischio di disidratazione pur assicurando un buon effetto diuretico. Quando il rischio di non bere abbastanza è maggiore, soprattutto nei periodi caldi, per bambini e anziani, una fetta di anguria è la soluzione ideale per dire addio alla disidratazione.


Una sorgente di virtù

Nonostante la sua inconfondibile dolcezza, l’anguria non contiene molti zuccheri, mentre vanta un ottimo contenuto in carotenoidi quali il betacarotene e il licopene. Il betacarotene protegge la pelle dai danni di una prolungata esposizione ai raggi solari; il licopene con la sua azione antiossidante contrasta i radicali liberi prevenendo alcune forme di tumore, come quelli a prostata e seno; inoltre è responsabile del colore rosso tipico di questo frutto! Ancora, l’anguria contiene l’amminoacido citrullina che il corpo trasforma in arginina, sostanza dalle tante virtù: previene la pressione alta, favorisce la funzionalità renale, favorisce la salute di cervello e cuore, contribuisce a dilatare i vasi sanguigni assicurando l’ossigenazione ai muscoli e mantenendo un buon vigore fisico, anche degli organi genitali. Utile, infatti, contro la disfunzione erettile.


Alleata della dieta

Dissetante, saziante e ipocalorica l’anguria fornisce 16 kcal per 100 g. Una generosa fetta da 300 g apporta dunque all'organismo circa 50 kcal, due bicchieri di acqua (300 ml) e tanti minerali, in particolare potassio, ma anche fosforo, ferro e magnesio. Pertanto, previene i crampi alle gambe, contrasta ritenzione idrica e gonfiore e abbatte la spossatezza tipica delle giornate di caldo e sudore.


Un consiglio e una curiosità

Il consiglio è di non mangiare l'anguria subito dopo i pasti poiché la grande quantità di acqua distende ulteriormente le pareti dello stomaco già dilatate dal pasto e rallenta la digestione con la tipica comparsa di gonfiore e pesantezza. Molto meglio gustare fette e pezzi di anguria come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio. I semi sarebbe meglio non ingerirli, poiché hanno un'azione lassativa. Inoltre la scarsa presenza di fibre rende innocua l’anguria per chi soffre di disturbi gastrointestinali.


La curiosità? Sembra che consumare anguria prima di andare a dormire stimoli la produzione di serotonina, neurotrasmettitore in grado di migliorare la qualità del sonno.

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Diogene a Tavola
blog nutrizionale a cura del
Prof.  Luca Piretta
con la collaborazione della
Dott.  Annalisa Pepicelli

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